Laura Ruggeri
Technical manager
Licensing, Certification, Impact analysis

 

Fairtrade porta avanti da anni un sistema di monitoraggio dell’impatto delle sue attività di certificazione e dei programmi di supporto ai produttori ad hoc. Alle ricerche focalizzate su alcuni aspetti in particolare (www.fairtrade.net/impact) si aggiungono i dati raccolti con costanza a chiusura delle ispezioni dell’ente di certificazione FLOCERT che riguardano, tra le altre cose, l’analisi dei progetti realizzati grazie all’utilizzo del Premio Fairtrade, la crescita o meno dei soci e dei lavoratori nelle organizzazioni di produttori, la distribuzione per genere e l’andamento della produzione.

Abbiamo selezionato un campione di circa 100 produttori di cacao, caffè, zucchero e banane, attivi nelle filiere della maggior parte dei prodotti commercializzati dalle aziende licenziatarie in Italia. Sono cooperative (Small producer organisations) e piantagioni (Hired labour), distribuite in 25 Paesi che riuniscono in totale 261.223 soci agricoltori (il 17% sono donne) e impiegano 1.090 lavoratori (il 13% sono donne). Il valore totale dei progetti analizzati realizzati grazie al Premium Fairtrade è di 40.882.191,62 euro.

Grazie ai dati raccolti durante le ispezioni svolte durante il 2018, possiamo analizzare i progetti sviluppati durante parte del 2017 e tutto il 2018 e descrivere l’impatto che le scelte delle aziende licenziatarie e gli acquisti di consumatori italiani hanno contribuito a raggiungere. 

Abbiamo scelto di analizzare e raccontare l’impatto utilizzando gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile come classificazione universale. Ogni progetto realizzato dai produttori con il Premio Fairtrade viene classificato da Fairtrade International secondo l’obiettivo che meglio lo rappresenta.

 

 

 

Obiettivo 2: porre fine alla fame, realizzare la sicurezza alimentare e una migliore nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile.

Circa due terzi del Fairtrade Premium è speso per contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo Fame Zero.

Si tratta di progetti legati a Investimenti nelle organizzazioni di produttori (40,45%) e Servizi ai soci delle organizzazioni di produttori (25,21%) 

Fairtrade crede che investire sempre di più nelle organizzazioni di produttori e avere delle organizzazioni di piccoli produttori forti, democratiche e ben gestite permetta di migliorare il reddito e in generale le risorse familiari, lo standard di vita e ne riduca la vulnerabilità, migliorandone sensibilmente la sicurezza alimentare (Fairtrade Theory of change).

Investire nelle organizzazioni di produttori significa ad esempio, che i produttori possono disporre di strutture e locali per il controllo di qualità della merce (6,01%), particolarmente rilevante per i produttori di caffè e zucchero selezionati, a garanzia dei consumatori e con l’obiettivo di costruire relazioni commerciali durature o ancora aumentare il valore aggiunto offrendo, ad esempio, semilavorati grazie all’installazione di impianti per lavorazioni aggiuntive (4,68%). Investire nelle organizzazioni di produttori significa infine investire nelle risorse umane e nella formazione dello staff delle cooperative (le principali aree di formazione sono produttività e qualità, marketing, gestione finanziaria).

I Servizi ai soci includono la fornitura di input agricoli e dei dispositivi di protezione individuale agli agricoltori (8,27%), implementazione di buone pratiche (5,97%) quali analisi del suolo e delle acque, programmi per la protezione del suolo, di diversificazione colturale, di compostaggio e installazione di migliori sistemi di irrigazione. Infine, i servizi ai soci includono tutti i training gli agricoltori (4,24%) su tematiche chiave come produttività, qualità, salute e sicurezza, gestione del suolo e dei pesticidi. 

 

La storia: Kagera (KCU), Tanzania

KCU, Kagera Cooperative Union, è un’associazione di piccole cooperative produttrici di caffè del commercio equo e solidale, localizzate a nord – ovest della Tanzania, nei pressi del Lago Victoria. Nata nel 1950, oggi conta più di 60.000 piccoli produttori della regione di Kagera, dove il caffè rappresenta un’importante fonte di sostentamento per la maggior parte della popolazione. Spesso i terreni posseduti dai singoli agricoltori hanno dimensioni molto ridotte, in media circa mezzo ettaro, e non riescono a garantire guadagni sufficienti per il mantenimento delle loro famiglie. Grazie a Fairtrade, KCU ha potuto realizzare decine di progetti a beneficio dei propri soci e delle loro famiglie.

Oggi, forte è l’impegno della cooperativa al miglioramento qualitativo del proprio prodotto: KCU ha lavorato per convertire la propria produzione al biologico, utilizzando tecniche innovative e sostenibili per aumentare la produttività. 

Ciascuno dei 126 gruppi di base ha un proprio comitato. Due rappresentanti scelti dal comitato partecipano all’Assemblea generale di KCU che si riunisce due volte l’anno. Qui vengono prese le decisioni su come investire il Premio Fairtrade. Ad esempio, poiché i membri di KCU producono il loro caffè in aziende agricole isolate all’interno di colline scoscese, utilizzando il Premio Fairtrade, KCU ha costruito strade e ponti per collegare i gruppi di base alle aree di raccolta del caffè. Questo rende il processo più efficiente, c’è meno spreco e la vita dei contadini è più facile. È inoltre stato possibile acquistare macchine per la spolpatura del caffè per rendere più veloce il processo e per far arrivare il prodotto sul mercato nel più breve tempo possibile.

I membri di KCU hanno investito il Premio Fairtrade in una torrefazione per caffè solubile, di cui la cooperativa possiede il 53% delle azioni e che serve il mercato interno. © Fairtrade International

 

Obiettivo 1: porre fine alla povertà in tutte le sue forme in tutto il mondo.

Un ulteriore 25% è stato speso in attività legate all’Obiettivo Povertà zero.

Si tratta principalmente di pagamenti diretti a soci delle organizzazioni di agricoltori per fronteggiare emergenze o disastri naturali oppure premi di qualità e produttività, o per aumentare il prezzo riconosciuto agli agricoltori. 

Fairtrade crede che la protezione dalla volatilità dei prezzi sia una azione importante per permettere il miglioramento del reddito familiare, le risorse e gli Standard di vita (Fairtrade Theory of Change).

È il secondo Obiettivo per importanza (Premio investito) nel caso del caffè, del cacao e dello zucchero. Nelle banane invece l’utilizzo del Premio è influenzato dalla presenza di piantagioni (Hired labour) che si sommano alle organizzazioni di piccoli produttori (SPOs). Per loro natura societaria le piantagioni non hanno soci conferitori e utilizzano quindi il Premio per progetti diversi a beneficio dei lavoratori dipendenti delle piantagioni.

 

La storia: Cacao Tocache, Perù

Cacao Tocache è stata fondata nel 1987 e, grazie all’impegno dei piccoli agricoltori di cacao, ha ottenuto il riconoscimento come cooperativa nel 1990. Il nome attuale Cooperativa Agroindustrial Tocache Ltda. è stato registrato 10 anni dopo. Quasi un terzo dei 273 soci è rappresentato da donne. Si trova nella regione di San Martin in Perù. La mission di Tocache è quella di fornire al mercato globale cacao di qualità, con un aroma eccellente frutto di appezzamenti coltivati con attenzione e rispetto per l’ambiente. 

Con i fondi del Premio, la cooperativa ha investito in produttività, sviluppo sociale e in un generale rafforzamento organizzativo. Assistenza tecnica qualificata sul campo, l’acquisto di fertilizzanti biologici, l’acquisto di macchinari per la lavorazione delle fave hanno contribuito al miglioramento della qualità di vita dei soci produttori. L’attività in ambito produttori è sempre accompagnata da progetti di rafforzamento delle comunità e di formazione per migliorare la qualità della vita.

Formazione sul campo per i soci della cooperativa di cacao Tocache (Perù)

 

Obiettivo 8: Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti.

È il secondo Obiettivo per importanza (9,38% della spesa) nel caso dei produttori di banane analizzati e include prestiti per sviluppo aziendale, progetti per il supporto ai lavoratori e per la legalizzazione dei lavoratori migranti, e formazione su lavoro minorile e responsabilità sociale d’impresa.

L’azione di Fairtrade attraverso la certificazione e gli standard per Trader, HL e SPO ha l’obiettivo di mettere in pratica mettere in pratica Il miglioramento delle condizioni di lavoro che permettano una maggiore consapevolezza della propria dignità, fiducia, la capacità di scelta e un sistema commerciale più equo e più sostenibile (Fairtrade Theory of Change).

 

La storia: El Guabo, Ecuador

La cooperativa El Guabo nacque nel 1997 da 14 piccoli produttori emarginati che si sono associati per riuscire a ottenere un prezzo giusto per il loro prodotto. Era un periodo in cui il mercato dell’esportazione delle banane stava subendo una vertiginosa crescita.

Oggi El Guabo è il punto di riferimento per oltre 2.000 persone provenienti da 15 comunità. Le coltivazioni, che si trovano nella zona sud orientale dell’Ecuador, sono situate per la maggior parte all’interno di un’area della foresta tropicale.

Negli anni l’organizzazione ha organizzato un suo ufficio per l’export, grazie al quale ha eliminato la sua dipendenza dagli intermediari locali, diventando così uno dei maggiori esportatori di banane Fairtrade per Stati Uniti ed Europa.

Grazie al Premio Fairtrade, El Guabo ha istituito un fondo di credito per i propri soci che li informa sulle opportunità di investimento. Inoltre ha fornito un’assicurazione sanitaria per tutti i membri e i lavoratori della cooperativa.

Lavoratori della cooperativa El Guabo. I 125 produttori di Asoguabo possiedono una “Finca comunitaria” di 70 ettari. © Fairtrade International

 

Obiettivo 4: Garantire un’istruzione di qualità inclusiva e paritaria e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.

Obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, flessibili e sostenibili.

Sono il terzo e quarto Obiettivo per volume di spesa globale (3,35% Ob.4 e 2,35% Ob.11) e di nuovo sono particolarmente importanti per i produttori di banane.

Fairtrade include nei suoi obiettivi la sostenibilità inter-generazionale delle comunità rurali e l’aumentata cooperazione all’interno delle comunità (Theory of Change). I progetti finanziati in questi settori vanno in questa direzione.

Sotto l’Obiettivo 4 rientrano soprattutto progetti per l’istruzione all’interno della comunità (2,60%); borse di studio, servizi bibliotecari e materiale didattico. A cui si aggiungono quelli per i soci agricoltori (0,75%): borse di studio e materiale didattico.

All’interno dell’Obiettivo 11 rientrano molte donazioni alla comunità per progetti sociali e diversi interventi infrastrutturali: costruzione di edifici scolastici, manutenzione delle strade, elettrificazione e illuminazione ad energia solare.

 

La storia: Manduvirà

Provata da 35 anni di dittatura militare e da diversi colpi di stato, l’economia del Paraguay si fonda quasi interamente sull’agricoltura (canna da zucchero, tabacco, cacao e frutta) e sull’allevamento. Nonostante l’istruzione sia gratuita e obbligatoria, sono molti i bambini che non vanno a scuola e il fenomeno dello sfruttamento minorile è ancora piuttosto diffuso. La maggioranza della popolazione vive e lavora in condizioni sanitarie precarie.

La cooperativa Manduvirà Ltda è stata fondata nel 1975 nel piccolo villaggio di Arroyos y Esteros, sulle ceneri della dittatura, al fine di sostenere i piccoli coltivatori di zucchero che non riuscivano da soli a commercializzare i loro prodotti.

Nel dicembre 2011 Manduvirà ha potuto gettare le fondamenta per la costruzione del primo zuccherificio di proprietà. In questo modo i produttori hanno un proprio impianto per lavorare la canna e non devono più ricorrere all’affitto dell’unica struttura della zona situata a più di 100 km dalla sede della cooperativa.

L’istruzione dei figli dei soci di Manduvirà è uno dei pilastri su cui si basa la vita della cooperativa che ha reso obbligatoria la frequenza scolastica per tutti i figli dei membri della cooperativa almeno fino all’età di 15 anni. Ai bambini vengono forniti libri, zaini e uniformi.

Radio Manduvirà FM trasmette due volte alla settimana con uno spazio dove i membri della comunità, soprattutto I più giovani, possono raccontare le novità e le storie della vita della cooperativa © Fairtrade Germania

 

Lista Produttori presi in esame +